Benedetto XVI: relativismo e dittatura del razionalismo

Pubblicato il da UAAR Catania

di Salvo Zappalà

Leggo tale notizia:


"Durante l’udienza generale di oggi a Castel Gandolfo, Benedetto XVI ha ricordato san Giovanni Maria Vianney, patrono dei parroci ed esponente del confessionalismo francese ottocentesco.
E’ stata l’ennesima occasione per condannare razionalismo e relativismo. Se quella contro cui lottava Vianney era “una sorta di ‘dittatura del razionalismo’ volta a cancellare la presenza stessa dei sacerdoti e della Chiesa”, ha affermato Benedetto XVI riferendosi alla temperie culturale della Francia post-rivoluzionaria, oggi “si registra in molti ambienti una sorta di ‘dittatura del relativismo’”.
Razionalismo e relativismo sarebbero “risposte inadeguate alla giusta domanda dell’uomo di usare a pieno della propria ragione come elemento distintivo e costitutivo della propria identità”. Il razionalismo sarebbe “in realtà distante dal soddisfare gli autentici bisogni dell’uomo e quindi, in definitiva, non vivibile” e avrebbe in particolare trasformato in “una dea” la ragione, poichè “non tenne conto dei limiti umani e pretese di elevare la sola ragione a misura di tutte le cose”. Il relativismo invece “mortifica la ragione, perché di fatto arriva ad affermare che l’essere umano non può conoscere nulla con certezza al di là del campo scientifico positivo”.


Commento:

Meglio la dittatura della Ragione che l'oscurantismo di papa Benedetto XVI. Il contrasto moderno è tra l'Illuminismo e l'oscurantismo, tra la Ragione e la Religione, tra la scienza e la fede, tra la democrazia e il totalitarismo. Proprio guardando a Ratzinger e tutti i religiosi del mondo possiamo voltandoci dalla parte opposta ammirare il sole della Verità, la forza della virtù, la bellezza della democrazia e della società aperta. Bisogna sostituire ai falsi idoli di pietra delle religioni, la luce della Verità che sconfigge le tenebre della Menzogna!
Bisogna elaborare una nuova filosofia, una filosofia per un UOMO MAGGIORENNE, una filosofia prometeica, una filosofia d'azione e d'assalto!

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flavio 11/13/2009 12:53


parlate voi di uomini maggiorenni.... voi che sostenete la pratica dell' aborto perchè uno è libero di scegliere... ma libero di cosa???????? una volta il concetto di uomo libero era "libero da"
non" libero di"voi sostenete la liberta di poter uccidere in nome di cosa? chi vi autorizza a disporre di altre vite....contrari alle guerre che portano morte e favorevoli alla morte...in nome
della libertà di....CHE SCHIFO


UAAR Catania 11/14/2009 22:14


ma sei maggiorenne?