Catania: Legge 40 su fecondazione eterologa, Tribunale solleva questione di legittimità

Pubblicato il da UAAR Catania

da "la Sicilia.it"

"Non si può discriminare una coppia in ragione del grado di sterilità": una coppia che non ha ovuli o seme in base alla legge italiana, spiega l'avvocato Marilisa D'Amico che ha seguito il ricorso assieme agli avvocati Costantini, Clara e Papandrea, non può infatti fare uso delle tecniche di fecondazione assistita perchè è vietato l'utilizzo di materiale genetico (appunto ovuli o seme) esterni alla coppia.
 
È sulla base anche di questa considerazione che è stato presentato il ricorso urgente che ha portato al rinvio della legge 40 all'esame della Corte Costituzionale, per la seconda volta in pochi giorni e sempre sul tema della fecondazione eterologa, caposaldo della legge italiana. 

"Il tribunale di Catania ha sollevato la questione di legittimità costituzionale del divieto assoluto di fecondazione eterologa - ha aggiunto il legale - rispetto al principio di eguaglianza, diritto alla saluta e conformità delle norme italiane a quelle europee". Il ricorso era stato impostato non solo rispetto alla sentenza della Corte Europea che aveva condannato la legge austriaca, simile a quella italiana, ma soprattutto riguardo ai principi costituzionali italiani.

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