Comunicazione a soci e socie UAAR

Pubblicato il da UAAR Catania


1. OCCHIOPERMILLE
2. INCENTIVI PER CAMPO ESTIVO
3. CONCORSI DI POESIA E FOTOGRAFIA
4. CROCIFISSI: IN ATTESA DELLA GRANDE CAMERA, UNA LETTERA UAAR AI PARTITI
5. CONSIGLIO DI STATO: UAAR LEGITTIMATA AD AGIRE, MA VISITA PASTORALE  
È "CULTURALE"
6. NUOVO NUMERO DE "L'ATEO"
7. NUOVO NUMERO DI "NON CREDO"
8. CINQUE PER MILLE ALL'UAAR
9. LE TANTE ALTRE ATTIVITÀ UAAR


1. OCCHIOPERMILLE

Contro la corrazzata vaticana (sette filmati da trenta secondi l'uno,  
in onda a ripetizione sulle reti televisive da aprile a luglio) e  
supplendo alle funzioni di uno Stato che sul tema non proferisce  
parola, sono arrivati nelle città italiane i banchetti  
"occhiopermille" dell'UAAR, per spiegare ai cittadini come funziona  
l'Otto per Mille.
Meno di quattro italiani su dieci firmano per l'Otto per Mille e solo  
poco più di tre su dieci firmano per la Chiesa cattolica. Ma, per i  
meccanismi della legge, tutti gli italiani sono obbligati a versare il  
loro contributo e, alla fine, l'87% del gettito raccolto (circa un  
miliardo di euro) finisce nelle casse della Chiesa Cattolica, che a  
sua volta impiega solo l'8% di quel che raccoglie per missioni nei  
paesi poveri.
Lo Stato non lo spiega, non chiede fondi per sé e utilizza buona parte  
di quel che riceve per la ristrutturazione di edifici di culto  
cattolico.
Sito della campagna "occhiopermille - l'otto per mille ci costa un occhio!":
http://www.occhiopermille.it/
La lettera UAAR al ministro Tremonti:
http://www.uaar.it/news/2010/03/11/lettera-uaar-a-tremonti
Opuscolo "Otto per Mille: un meccanismo ingannevole":
http://www.uaar.it/uaar/fai-da-te/volantone-8pm.pdf
Segnaliamo infine un video satirico realizzato dai Paguri:
www.youtube.com/watch?v=o44loprfxKA


2. INCENTIVI PER CAMPO ESTIVO

L'UAAR mette a disposizione dei primi 12 partecipanti al campo estivo  
2010 un contributo di 200 euro ciascuno: il costo di partecipazione  
viene così ridotto da 435 euro a 235 euro.
Il campo si svolgerà in Maremma dal 18 al 25 luglio 2010, in  
collaborazione con la cooperative Le Orme.
Oltre ad essere una bella vacanza con coetanei, permetterà a ragazzi e  
ragazze di sviluppare il pensiero creativo e critico e la libera  
indagine sui grandi perché della vita.
Foto, moduli di iscrizione ed informazioni dettagliate sono presenti  
sul sito dell'associazione:
http://www.uaar.it/uaar/campoestivo/


3. CONCORSI DI POESIA E FOTOGRAFIA

L'UAAR propone a soci e simpatizzanti due concorsi davvero speciali  
organizzati dal circolo di Venezia, per invogliarli non solo alla  
partecipazione, ma anche alla riflessione sui temi dell'ateismo e  
dell'agnosticismo.

Concorso di poesia scientifica
Terza edizione, in veste tutta rinnovata, dedicato a Charles Darwin.  
Per scrivere in versi, nella musica delle lettere, l'approccio al  
mondo oggettivo con tutte le contraddizioni, le paure, le riflessioni  
e la razionalità del caso.
Le precedenti edizioni hanno prodotto davvero risultati eccellenti,  
poesie importanti, coinvolgenti, a dimostrazione che l'arte non ha  
necessariamente bisogno dell'ultraterreno per esprimersi con  
sensibilità e umanità.
Per le informazioni su come inviare le poesie, i premi e il  
regolamento, il link è
http://www.uaarvenezia.it/concorsopoesia
dove è possibile anche leggere e scaricare le poesie dei precedenti concorsi.

Concorso di fotografia
Tutto nuovo, on line, dal titolo esplicativo "Liberi di non credere".  
Per esprimere con le immagini la visione atea e agnostica del mondo,  
per rappresentare superstizioni, discriminazioni, violenze e ingerenze  
delle religioni, per materializzare, attraverso un'immagine, la  
libertà dalle imposizioni.
Per vedere le foto, votare, leggere il regolamento e partecipare al  
concorso, il link è
http://www.uaar.it/uaar/concorsofoto

Oltre a questi due concorsi, ricordiamo anche la quarta edizione del  
Premio di laurea UAAR
http://www.uaar.it/uaar/premio-laurea-uaar
e, in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, il premio "Mameli  
2.0 - Un testo laico e civile per l'inno nazionale"
http://www.uaar.it/uaar/mameli


4. CROCIFISSI: IN ATTESA DELLA GRANDE CAMERA, UNA LETTERA UAAR AI PARTITI

La Corte europea dei diritti dell'uomo ha dichiarato ammissibile il  
ricorso del governo contro la sentenza del novembre scorso con cui la  
stessa Corte aveva dichiarato illegittima la presenza del crocifisso  
nelle aule scolastiche del nostro paese, in seguito ad una iniziativa  
legale avviata da una socia UAAR. Nonostante quanto apparso su molti  
organi di stampa, non si tratta di un ricorso accolto, si tratta  
soltanto di una considerazione sull'ammissibilità dello stesso. Il  
ricorso vero e proprio sarà presentato in questi giorni: Gianni Letta,  
sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ha annunciato che il  
governo ha commissionato uno studio sul caso a Carlo Cardia, docente  
di diritto ecclesiastico ed editorialista di "Avvenire", il quotidiano  
dei vescovi italiani.

La famiglia che ha portato avanti l'iniziativa giuridica ha nel  
frattempo citato in giudizio il sindaco di Cittadella (PD), nonché  
parlamentare della Lega Nord, Massimo Bitonci. Bitonci, quando uscì la  
sentenza, suggerì al sindaco di Abano "di revocare la residenza alla  
famiglia italo-finlandese che ha inferto una tale ferita alla civiltà  
cattolica", aggiungendo che "se questi signori dovessero passare per  
Cittadella potrebbero trovare i loro faccioni attaccati ai muri con la  
scritta "wanted"". La famiglia contesta la volontà di Bitonci "di  
colpirli profondamente nella loro dignità e nell'integrità morale,  
poiché vengono additati al pubblico disprezzo, minacciati,  
ripetutamente intimiditi e discriminati".

Infine, anche nel corso delle ultime consultazioni amministrative  
l'UAAR ha invitato i cittadini a compiere un piccolo gesto civico,  
chiedendo loro, laddove avessero trovato un crocifisso affisso nei  
seggi elettorali, di chiederne la rimozione. Ai seggi si sono  
purtroppo verificati episodi anche gravi: diversi elettori hanno  
segnalato alla nostra associazione, per esempio, di aver subito  
pressioni fisiche, di aver subito le attenzioni della polizia, dei  
carabinieri o della Digos, di non aver potuto votare, di essere stati  
additati dai componenti del seggio agli elettori in coda quali  
"sabotatori" del processo di voto. La gravità degli episodi non  
risiede soltanto nella negazione della giurisprudenza esistente (le  
rare volte in cui chi è presente all'interno del seggio ne è a  
conoscenza): è stato purtroppo negato anche il diritto alla  
verbalizzazione, un obbligo di legge che pur dovrebbe essere ben  
presente ai componenti del seggio. Inoltre, rappresentanti di lista,  
da destra a sinistra, hanno osteggiato, o sono addirittura intervenuti  
attivamente per criminalizzare cittadini che chiedono la mera  
applicazione dei principi costituzionali di un paese che si reputa  
democratico e civile. Per questo motivo l'UAAR ha scritto ai partiti  
politici italiani chiedendo la loro opinione in merito sia sulla  
presenza dei crocifissi all'interno dei seggi, sia sui fatti accaduti,  
sia sull'atteggiamento che dovrebbero tenere i loro rappresentanti di  
lista. Il testo integrale della lettera è stato pubblicato alla pagina:
http://bit.ly/ajHuoG
Chi legge è invitato ad inoltrare la lettera al partito che  
eventualmente sostiene.


5. CONSIGLIO DI STATO: UAAR LEGITTIMATA AD AGIRE, MA VISITA PASTORALE  
È "CULTURALE"

Nell'ottobre di tre anni fa il vescovo di Padova Antonio Mattiazzo  
programmò un ciclo di visite pastorali in alcune scuole della sua  
diocesi. L'UAAR diffidò i dirigenti scolastici dall'accondiscendere  
alla richiesta, ma inutilmente: l'associazione presentò pertanto  
ricorso al TAR del Veneto. Il Tribunale amministrativo lo dichiarò  
incredibilmente inammissibile, "per carenza di legittimazione attiva  
dell'associazione ricorrente": sostenne in pratica che l'UAAR, benché  
sia un'associazione di promozione sociale riconosciuta dal ministero,  
non può far valere le prerogative legali che la legge sulle  
associazioni di promozione sociale le riconosce.
Non c'era alcun precedente di questo tipo. Il TAR condannò inoltre  
l'UAAR al pagamento della cifra esorbitante di 6.000 euro: anche in  
questo caso difettavano i precedenti. A parere dell'associazione la  
sentenza era già scritta: due dei tre membri del collegio erano  
infatti già stati protagonisti della sentenza 1110/2005, quella che  
definì il crocifisso "simbolo della laicità dello Stato". Sì, proprio  
la sentenza poi bocciata dalla Corte di Strasburgo.
L'UAAR ha presentato ricorso al Consiglio di Stato, che si è espresso  
in marzo con una decisione agrodolce. Secondo il Consiglio, la  
sentenza del TAR del Veneto è "meritevole di censura": l'UAAR possiede  
infatti "la capacità, ai sensi dell'art. 27 della legge citata, di  
promuovere azioni giurisdizionali a tutela dell'interesse  
dell'associazione, e quindi di "ricorrere in sede di giurisdizione  
amministrativa per l'annullamento di atti illegittimi lesivi degli  
interessi collettivi relativi alle finalità" generali perseguite  
dall'associazione".
Secondo il Consiglio, però, "non può riconoscersi un effetto  
discriminatorio nei confronti dei non appartenenti alla religione  
cattolica, dal momento che, indipendentemente dalla qualificazione  
contenuta nel codex iuris canonici, sottolineata dai ricorrenti e che  
ha invece valore limitato all'ordinamento al quale si riferisce, la  
visita programmata non può essere definita attività di culto, né  
diretta alla cura delle anime secondo la definizione contenuta  
nell'art. 16 legge n. 222 del 1985, ma assume piuttosto il valore di  
testimonianza culturale, tesa a evidenziare i contenuti della  
religione cattolica sotto il profilo della opportuna conoscenza, così  
come sarebbe nel caso di audizione di un esponente di un diverso credo  
religioso o spirituale".
Il Consiglio ha altresì deciso che le spese siano compensate tra le parti.
L'UAAR saluta con soddisfazione la parte di sentenza che la legittima  
ad agire per la tutela degli interessi collettivi degli atei e degli  
agnostici.
Non può tuttavia che rammaricarsi per il fatto che sia stata ritenuta  
legittima una visita pastorale che, secondo quanto sostenuto dallo  
stesso Consiglio di Stato nel 2004, è "complemento necessario del  
culto e suo naturale prolungamento". Lo stesso vicariato di Teolo  
aveva definito la visita pastorale come "una delle forme, ma tutta  
particolare, con cui il Vescovo mantiene i contatti personali con il  
clero e con gli altri membri del Popolo di Dio, per conoscerli e  
dirigerli, esortarli alla fede e alla vita cristiana, nonché per  
vedere con i propri occhi nella loro concreta efficienza, e quindi  
valutarli, le strutture e gli strumenti destinati al servizio  
pastorale": concetti che non ci sembrano avere a che fare con la  
cultura, ma piuttosto con il culto. In un certo senso, il Consiglio di  
Stato ha "secolarizzato" la visita pastorale, derubricandola a mero  
incontro culturale: una posizione in linea con chi difende la liceità  
della presenza del crocifisso nelle aule in quanto "arredo  
scolastico". Da questo punto di vista, la sentenza non dovrebbe  
piacere nemmeno alle gerarchie ecclesiastiche.
L'UAAR non intende comunque considerare chiusa la vicenda: se vi sarà  
la possibilità di portarla alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo lo  
farà. È del resto la ragion d'essere dell'associazione stessa.

Raffaele Carcano – segretario UAAR


6. NUOVO NUMERO DE "L'ATEO"

Si è conclusa la distribuzione del numero 2/2010 de L'Ateo, il  
bimestrale dell'UAAR.
Il fascicolo è dedicato a "catastrofi e punizioni" e contiene  
contributi e articoli di Turchetto, D'Alpa, Ligi, Caserini, Cavazzini,  
Caffo, Accorti, Cirese, Gould, Gell-Mann, Dalla Casa, Scozzafava,  
Ajmar, Succhiarelli, Puxeddu.
Chi non avesse ricevuto la rivista può contattare sociabbonati@uaar.it
Ricordiamo che tutti i numeri dei primi 10 anni de L'Ateo sono  
consultabili online:
http://www.uaar.it/uaar/ateo/archivio/


7. "NON CREDO"

La fondazione ReligionsFree Bancale annuncia la pubblicazione del  
numero di maggio/giugno della rivista "Non credo", contenente  
interventi e articoli di Bancale, Vazzoler, Mazza, Cattania,  
Pasqualotto, Primiceri, Pocar, Pegna, Carcano, Galavotti, Salesi,  
Tamagnone, Tadolini.
L'UAAR, avendo tra i suoi fini associativi la valorizzazione sociale e  
culturale delle concezioni del mondo razionali e non religiose,  
osserva con interesse il tentativo editoriale rappresentato da "Non  
credo", i cui primi due numeri sono consultabili online:
http://www.noncredo.it/Arretrati/arretrati.html


8. CINQUE PER MILLE ALL'UAAR

Anche in occasione della dichiarazione dei redditi 2010 si potrà  
destinare il proprio Cinque per mille all'UAAR: un chiaro segnale di  
svolta verso un paese più laico e più civile.
Il codice fiscale dell'UAAR, da riportare nello spazio riservato al  
cinque per mille delle dichiarazione dei redditi (CUD, 730, Unico) è  
92051440284.
Per chi avesse già ricevuto la tessera UAAR 2010, ricordiamo che è  
stampato anche sul retro della stessa.
Maggiori informazioni alla pagina:
http://www.uaar.it/uaar/5x1000/


9. LE TANTE ALTRE ATTIVITÀ UAAR

Oltre a quanto già descritto nei punti precedenti, citiamo brevemente  
altre iniziative che hanno visto come protagonista l'UAAR negli ultimi  
due mesi.

- "Incontri del giovedì", presso la sede di Roma, in via Ostiense 89.  
I video sono visionabili alla pagina
http://www.uaar.it/uaar/incontrigiovedi

- Partecipazione di Adele Orioli, responsabile delle iniziative  
giuridiche UAAR, alla puntata del 3 marzo de "La vita in diretta", su
RaiUno e alla puntata del 4 marzo di "Mattino Cinque", su Canale  
Cinque, entrambe dedicate ai crocifissi nei luoghi istituzionali.

- Corso laico dedicato alle coppie organizzato dal circolo UAAR di  
Treviso, con lo scopo di fornire nozioni sulla disciplina giuridica  
che riguarda la vita di coppia (etero e omo, riconosciuta e non);  
affrontate questioni di cultura generale, quali il rapporto tra  
l'ordinamento civile e il fenomeno religioso, la fecondazione  
artificiale, il testamento biologico.

- Decisione con cui la Corte Costituzionale ha stabilito che spetta al  
Parlamento intervenire sui matrimoni omosessuali; la Corte si è  
espressa in seguito a un'iniziativa legale avviata nell'ambito del  
comitato "Sì lo voglio", a cui ha aderito anche l'UAAR.

- Manifestazione di sabato 24 aprile organizzata a sostegno delle  
vittime della pedofilia in ambito ecclesiastico (a cui ha partecipato  
anche il circolo UAAR di Bologna), accusata di "intolleranza laicista"  
dal parte del responsabile locale della comunicazione del PD, Pietro  
Aceto.

- Presentazione a Livorno (10 aprile), Torino (22 aprile) e Bologna  
(24 aprile), a cura dei rispettivi circoli UAAR, della "Seconda  
Sindone", ricerca scientifica del prof. Luigi Garlaschelli e sostenuta  
dall'UAAR che mostra come, per un artista del 1300, non era poi così  
difficile realizzare ciò che da 700 anni viene venerato come il Sacro  
Lenzuolo. Segnaliamo inoltre il numero 4/2010 di Micromega, intitolato  
"L'inganno della Sindone".

- L'attacco che "Il Giornale" ha lanciato il 4 aprile contro l'UAAR,  
accusandola (senza addurre alcuna prova) di "estirpare voci cattoliche  
o a modificare in senso anticlericale voci storiche sulla Chiesa"  
pubblicate su Wikipedia.

- La nomina di referenti UAAR in Belgio (Stefano Vicenzi) e Germania  
(Andrea Raccanelli).

- La mancata effettuazione della messa pasquale a Popoli (PE) a  
seguito dell'invio di una diffida inviata dal circolo UAAR di Pescara,  
circostanza che ha spinto Forza Nuova a invitare "le forze sane  
popolesi" a "difendere la vera Fede" e a dare battaglia contro "questo  
manipolo di blasfemi dell'UAAR".

- La petizione dell'IHEU, sottoscritta e supportata dall'UAAR, contro  
l'autocandidatura dell'Iran a far parte del Consiglio ONU sui diritti  
umani, in seguito caduta proprio grazie alle pressioni internazionali.

- I manifesti fatti affiggere dal circolo UAAR di Pisa negli spazi  
della propaganda elettorale indiretta per sensibilizzare la  
popolazione sull'esigenza di una scuola laica.

- La consegna alla Regione Veneto da parte del consigliere regionale  
Nicola Atalmi, accompagnato da un rappresentante del circolo UAAR di  
Venezia, di duemila firme di cittadini veneti contrari all'assunzione  
di 96 sacerdoti quali assistenti spirituali negli ospedali, per la  
quale la Regione ha stanziato due milioni di euro.

- Il divieto opposto dal Comune di Zogno (BG), capitanato dalla Lega  
Nord, all'organizzazione di un banchetto informativo da parte  
dell'UAAR; la stessa Lega ha per contro realizzato molti gazebo 'pro  
crocefisso nelle scuole' in varie località della provincia.

- Il mancato patrocinio del Comune di Brescia al Darwin Day UAAR 2010.

- I pesanti attacchi rivolti da Vittorio Sgarbi all'UAR durante un  
comizio elettorale a Lamezia Terme:
http://www.youtube.com/watch?v=rIEyRykTyHA

- Il servizio di TGPadova sulla serata di poesia atea e scientifica  
organizzata dal locale circolo UAAR:
http://bit.ly/aqp6aS

- I tanti eventi organizzati dai circoli UAAR, documentati alla pagina
http://www.uaar.it/event

- Le attività online:
Aggiornamento quotidiano delle Ultimissime
http://www.uaar.it/news
Funzionamento quotidiano dei forum UAAR
http://forum.uaar.it
Confronto quotidiano sulle mailing list [ateismo] (aperta a tutti); [uaar]
(riservata ai soci UAAR); [circoliuaar] (riservata agli attivisti dei
circoli UAAR).
Aggiornamento quotidiano del gruppo UAAR su Facebook
www.facebook.com/group.php?gid=49322830960
Aggiornamento del canale UaarIt su YouTube
http://www.youtube.com/user/uaarit
Organizzazione di sondaggi on-line
http://www.uaar.it/poll
Aggiornamento "comunicati stampa"
http://www.uaar.it/uaar/comunicati_stampa
Pubblicazione della scheda sul velo
http://www.uaar.it/laicita/velo
Pubblicazione di una pagina di testimonianze di discriminazioni subite
dagli studenti che non si avvalgono dell'ora di religione cattolica
http://www.uaar.it/uaar/campagne/progetto-ora-alternativa/testimonianze.html
Pubblicazione del documento "Le atrocità della Bibbia", che raccoglie i
passaggi più violenti contenuti all'interno del testo sacro ebraico e
cristiano
http://www.uaar.it/ateismo/controinformazione/atrocita-bibbia
Pubblicazione della recensione del libro "Libera scienza in libero Stato",
scritto da Margherita Hack
http://www.uaar.it/ateismo/opere/hack-libera-scienza-libero-stato.html
Pubblicazione della recensione del libro "Il mercato di Dio", scritto da
Philippe Simonnot
http://www.uaar.it/ateismo/opere/philippe-simonnot-mercato-di-dio.html
Pubblicazione della recensione del libro "L'unto del Signore", scritto da
Ferruccio Pinotti e Udo Gümpel
http://www.uaar.it/ateismo/opere/pinotti-gumpel-unto-signore.html
Pubblicazione della recensione del libro "Ipazia", scritto da John Toland
http://www.uaar.it/ateismo/opere/toland-ipazia.html
Pubblicazione della recensione del libro "Le stimmate dello sciamano",
scritto da Andrea Armati
http://www.uaar.it/ateismo/opere/andrea-armati-stimmate-sciamano.html

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