Porta Pia: la bella nota di Pietro Ancona

Pubblicato il da UAAR Catania

 

La storia italiana corre all'impazzata all'indietro seminando sconcerto in quanti, come me, si erano illusi di un suo  percorso ascensionale  sempre verso il meglio, verso il progresso. Il Cardinale Bertone si è presentato da vincitore alla breccia di Porta Pia soddisfatto per gli innumerevoli lacci e laccioli clericali imposti allo Stato laico voluto dall'odiatissimo Cavour. Non solo siamo al blocco delle leggi sui diritti civili ma il Parlamento è commissariato dal cardinale Bagnasco e dalla Cei che si occupano minuziosamente di tutto e stringono d'assedio le  riforme che  in periodi migliori di questo per la laicità ed i diritti l'Italia era riuscita a darsi. L'aborto viene reso  difficile negli ospedali pubblici da una quantità indecente di obiettori di coscienza, le proposte di legge sul testamento biologico, sulle coppie gay, sulla fecondazione assistita, sono diventate tutte occasioni di ribaltamento dei loro contenuti. Costrizioni e limitazioni grottesche vengono votate al posto delle liberalizzazioni proposte. Il Parlamento italiano non ha alcun ritegno  a diventare il più reazionario e sanfedista d'Europa. Il Governo ha proposto ricorso contro la decisione della Corte di Giustizia sul Crocifisso ed il Ministro Gelmini propone l'introduzione dello studio della Bibbia nelle scuole. Tutta la pubblica amministrazione viene torchiata e spremuta di risorse a vantaggio della Chiesa. http://www.ansa.it/webimages/large/2010/9/15/2010091513261415_20100915.jpg


 Ha fatto bene quindi Ratzinger a farsi fotografare con il cappello dei bersaglieri.  Da Porta Pia ha fatto irruzione il potere della Chiesa sullo Stato italiano che, ad opera di Mussolini e di Craxi ha perso la sua sovranità per diventare Stato concordatario con diritti limitati ed ha consentito alla Chiesa di ripristinare in forme nuove il suo Stato. Il cattolicesimo è l'unica religione al mondo che dispone di uno Stato e che intrattiene rapporti diplomatici con le nazioni. Uno Stato al servizio di un espansionismo, di una "evangelizzazione" causa di terribili conflitti e tantissime sofferenze, perchè ovunque si formi una forte comunità cattolica si mette subito in atto un progetto di secessione come è accaduto in Indonesia ed ora sta accadendo in Sudan.

  A Porta Pia lo Stato italiano si è umiliato accettando senza contraddirla l'affermazione di Bertone sui soldati italiani e papalini caduti. Una sorta di refrain della tesi della destra sulla Resistenza e sulla Repubblica di Salò e sulla conciliazione e condivisione dei valori applicata ai Bersaglieri ed agli Zuavi e Dragoni.
  Di grande valore simbolico della discesa agli inferi della storia italiana, della sua svolta reazionaria è  il trattamento inflitto alla delegazione dell'Uaar. E' stata tenuta a distanzae sotto stretta sorveglianza da Bertone e Napolitano. I componenti della delegazione sono stati tutti identificati. I loro documenti sono stati sequestrati e restituiti  soltanto dopo la fine della manifestazione. Trattasi di un insopportabile abuso, di una misura liberticida consumata ai danni di un gruppo di benemeriti cittadini, di difensori della laicità delle Istituzioni dello Stato. Non risulta che le stesse misure siano state prese a carico dei rappresentanti delle organizzazioni di destra o cattoliche presenti in piazza. Si è trattato di un attacco mirato a colpire e scoraggiare quanti continuano a difendere la libertà dagli attacchi sanfedisti della destra di governo.

  Nella giornata di ieri è scoppiato lo scandalo dello Ior, il discusso e tenebroso istituto finanziario del Vaticano. Magistrati italiani lo sospettano di riciclare denaro sporco e stanno seguendo una pista che finora ha portato alla scoperta di 23 milioni di euro i cui passaggi debbono essere chiariti. La reazione del Vaticano è stata di attacco ai Magistrati. Le parole e gli aggettivi usati sembravano prelevati da una delle dichiarazioni di Berlusconi contro i giudici. Non dubito che nelle alte sfere del Potere si siano già attivati per mettere la cosa a tacere o per farla quanto meno sparire dalle prime pagine dei giornali e delle televisioni.

  Ma la grande sconvolgente vittoria del Papato sullo Stato è nel Parlamento Italiano, nella sua composizione. Maggioranza ed opposizione sono in gara per accaparrarsi la benevolenza della Chiesa. Nessuno è disponibile a dare un voto che possa suscitare la contrarietà dei cardinali. Questa sottomissione, questo allineamento alla Gerarchia contribuisce non poco a soffocare l'insoddisfazione di tantissimi cattolici per la politica di questo Papato sulla pace, sui diritti civili, sul lavoro. Il Trono e l'Altare sono uniti in un quadro di restaurazione preconciliare e di condizionamento dello Stato. La responsabilità di quella che una volta era la sinistra parlamentare è enorme. Il PD tira la volata ad un incrocio sempre più osceno tra destra e religione. La latitudine di questo incrocio arriva fino alla xenofobia da un lato ed alla persecuzione delle coppie gay dall'altro.
  Mi auguro che il prossimo XX Settembre non venga preceduto dall'arresto precauzionale degli atei come si usava fare durante il fascismo in occasione delle ricorrenze e della presenza del Duce. Certo è sconsolante lo scarso rilievo che la stampa italiana ha dato a questo inqualificabile episodio di polizia ancora più grave perchè perpetrato alla presenza del Presidente della Repubblica massimo garante dei diritti garantiti dalla Costituzion.
 
Pietro Ancona 

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